Prestiti per disoccupati: Guida completa per ottenerli senza difficoltà

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente, o hai sentito parlare di prestiti per disoccupati e vorresti capire come ottenerne uno senza troppe difficoltà, o ti stai chiedendo se esistono davvero modalità di finanziamento anche per chi come te non possiede un “regolare” stipendio.

Qualunque siano i tuoi dubbi, mettiti comodo, perché gli obiettivi di oggi saranno:

  • Capire che “tipo di disoccupato” sei
  • Quali sono le garanzie alternative che puoi offrire
  • Analizzare quali prestiti per disoccupati puoi richiedere e come richiederli

Che tipo di disoccupato sei?

Come già anticipato, il primo passo da affrontare è quello di comprendere, quale sia il tuo posto all’interno dell’immenso spettro della disoccupazione italiana.

In un paese come l’Italia, infatti, non è poi così tanto insolito, e non è neanche una vergogna, ritrovarsi in situazioni finanziarie complicate o comunque precarie. Semplicemente ci ritroviamo in un sistema che non funziona.

Per fortuna (o per sfortuna) la consapevolezza di un panorama economico talmente spinoso, ha fatto sì che strumenti alternativi come prestiti senza busta paga oppure i mini prestiti, consentano a chi ne abbia la necessità di ottenere comunque un aiuto finanziario. In questo articolo parleremo di:

  • giovani imprenditori
  • studenti e/o giovani disoccupati
  • casalinghe (sia uomini che donne)
  • lavoratori precari e/o che hanno perso il lavoro

Cosa sono le garanzie alternative?

Va considerato che chi non gode di una busta paga, non sempre ha la possibilità di presentare le garanzie. Esiste però una classe di queste ultime, conosciute come garanzie alternative, che possiamo sfruttare per ottenere prestiti.

Nello specifico distinguiamo:

  • Un garante o fideiussore cioè un terzo, di solito un familiare o un amico, il quale andrebbe ad accollarsi il peso del pagamento quindi a fare da garanzia. Ovviamente deve avere una situazione reddituale adeguata;
  • Un reddito alternativo allo stipendio, come rendite finanziarie, entrate derivanti da ulteriori investimenti, l’incasso di un affitto, e così via;
  • Una casa di proprietà, o un bene di valore da impegnare.

Avendo la possibilità di ricorrere a un garante, oppure offrendo garanzie alternative, è possibile ottenere senza problemi anche i prestiti senza busta paga, a patto ovviamente che istituti di credito e società finanziarie, si sentano tutelate dall’affidabilità creditizia e dalla conseguente capacità di rimborso del cliente.

Quali prestiti per disoccupati puoi richiedere?

Come ben sappiamo condizioni come quelle appena elencate, non aiutano certamente le banche o comunque un qualsiasi istituto finanziario, a “fidarsi” di noi e quindi a concedere facilmente delle somme di denaro.

Tuttavia, esistono delle tipologie di prestiti per disoccupati ben regolamentati, e che rispondono benissimo ad ogni specifica esigenza:

  • prestiti a fondi perduto
  • prestiti d’onore
  • prestiti cambializzati
  • prestiti personali per casalinghe (o casalinghi)

Prestiti a fondo perduto

Sei un giovane imprenditore? I prestiti a fondo perduto sono dei prestiti agevolati finalizzati alla realizzazione di nuove imprese.

Tuttavia, i bandi dei finanziamenti a fondo perduto non sono tutti uguali:

  • Alcuni bandi si rivolgono a specifiche regioni
  • Altri si rivolgono a determinati settori e tipi di azienda focalizzandosi sul conseguimento di obiettivi specifici.

Possono erogare questi finanziamenti i Comuni, le Regioni, lo Stato e persino l’Unione Europea. L’agenzia che principalmente si occupa di tutti gli incentivi a livello nazionale è Invitalia.

Chi desidera partecipare a bandi di finanziamenti a fondo perduto e/o tasso agevolato deve tipicamente presentare all’ente erogatore un progetto articolato, nel rispetto delle condizioni e delle eventuali scadenze previste dal bando

Prestito d’onore

Si tratta di un finanziamento basato sull’impegno morale a portare a termine un determinato progetto.

Per ottenere il denaro non è necessario che il richiedente presenti particolari garanzie personali. La banca finanzia un progetto di vita o di carriera del debitore, che questo si impegna a portare a termine. Il prestito d’onore è rivolto a studenti e/o giovani imprenditori:

  • Gli studenti possono accedere al finanziamento per pagare il loro percorso di studi. Il richiedente però deve impegnarsi negli studi, e dimostrare all’istituto di credito che il suo investimento sia funzionale ad uno scopo. Quindi in questo caso a fare da garanzia saranno la media dei voti dello studente.
  • I giovani imprenditori possono avere il capitale di cui necessitano per avviare un’attività o un’impresa. Il progetto di tale azienda deve esser presentato alla banca, che se ne è convinta provvede a finanziarne la realizzazione. Quindi la banca investe solo in progetti innovativi o socialmente utili, e concede la sua fiducia ad aziende che possano trovare facilmente un mercato.

In questi finanziamenti è prevista la compresenza di un Istituto (pubblico, privato o altro) e un circuito di banche convenzionate. L’istituto dispone un budget, e si impegna come garante. La banca elargisce il denaro richiesto, a condizioni agevolate per il debitore.

Prestiti cambializzati

Una terza ipotesi può poi essere rappresentata dai prestiti cambializzati, nel quale il contraente sarà chiamato a firmare delle cambiali che andranno a sostituire la rata mensile.

La cambiale rappresenta una promessa di pagamento del debitore che si impegna a garantire il corretto rimborso delle rate mese per mese.

Questo tipo di pagamento consente al creditore il diritto indiscutibile di ottenere la restituzione della somma concessa entro certi limiti di tempo ben definiti

La garanzia sul pagamento sarà anche in questo caso una proprietà immobiliare oppure mobiliare in grado di ricoprire l’intera cifra concordata per il prestito.

Nel caso in cui il debitore non riuscisse a pagare una cambiale, la finanziaria potrebbe senz’altro decidere di avviare il procedimento di pignoramento dei beni posti a garanzia alternativa.

Prestiti personali per casalinghe

Per accedere ai prestiti personali per casalinghe (o casalinghi) la condizione necessaria è quella di avere un’ottima storia creditizia. In poche parole, bisogna essere stati sempre puntuali nei pagamenti se in passato sono già stati richiesti altri prestiti e soprattutto non essere mai stati protestati, ovvero non rientrare nell’elenco dei “cattivi pagatori”.

A causa delle poche garanzie, l’importo finanziato per questi prestiti è spesso modesto, con una cifra erogabile di massimo 3.000 euro. Quindi se ciò di cui avete bisogno è di un finanziamento non eccessivamente elevato questa particolare tipologia di prestito potrebbe essere l’ideale per soddisfare le vostre esigenze.

Poste Italiane propone una serie di soluzioni per le donne che non hanno un lavoro e che dunque sono prive di una busta paga. La durata del rimborso del finanziamento è pari a 22 mesi.

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