Cessione del quinto: quali sono esattamente i tempi di erogazione?

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Cessione del Quinto? Ecco cos’è

La Cessione del Quinto rappresenta una modalità di prestito innovativa e ampiamente diffusa tra un gran ventaglio di persone differenti.

Questo perché si tratta di un finanziamento che si può rimborsare in delle comode rate che vengono sottratte direttamente dalla busta paga del richiedente. Il tutto avviene in maniera automatica: dal salario o dalla pensione del richiedente viene automaticamente sottratta la somma corrispondente alla rata.

Il richiedente non deve preoccuparsi di nulla: riceverà subito la somma che gli spetta, dalla cui è già stato sottratto l’importo necessario per ripagare il credito. Ma non è solo questo a rendere la Cessione del Quinto un finanziamento ben adatto alle esigenze di tantissime persone differenti.

Fintanto che esso viene concesso basandosi sulla busta paga o sulla pensione e il tutto avviene in automatico, senza che ci sia la partecipazione del cliente, le banche e gli enti di finanziamento italiani sono maggiormente propensi a concedere il denaro.

L’intera procedura viene non solo facilitata, ma anche velocizzata. Grazie alla stessa tutti gli interessati possono ottenere una somma di denaro anche notevole in poco tempo.

Ma quali sono esattamente i tempi di erogazione della Cessione del Quinto dello stipendio? Cerchiamo di capirlo meglio insieme.

Quali sono i tempi di erogazione della Cessione del Quinto?

Tutto l’iter per l’erogazione del quinto dello stipendio (o della pensione) in realtà non richiede più di 2/3 settimane: un limite di tempo ampiamente variabile a seconda dei vari casi. Si tratta, non a caso, di una forma di finanziamento che viene concessa in una maniera piuttosto veloce, rispetto ad altre tipologie di prestito.

Questo perché la banca che concede il credito non deve svolgere troppe procedure burocratiche, in quanto non ha bisogno di molte garanzie (come invece accade per tutte le altre tipologie di finanziamenti, quando l’istituto di credito cerca di assicurarsi sulla capacità del richiedente di restituire il finanziamento con gli interessi).

Le uniche che possono essere richieste sono quelle in caso di licenziamento o perdita del lavoro.

Inoltre, il percorso stesso è alquanto lineare e semplice. Molto dipende anche dalla finanziaria chiamata a concedere il credito. Alcune possono includere nello svolgimento dell’iter burocratico delle fasi extra che bisogna seguire in modo particolarmente mirato e meticoloso, in modo da non sbagliare.

Parlando della Cessione del Quinto occorre ricordarsi di quella che è una verità universale e valida per tutti: gli errori che si commettono durante la richiesta della Cessione del Quinto fanno allungare, talvolta anche in maniera considerevole, tutta la procedura.

Per questo è sempre meglio restare attenti ed impegnarsi a non sbagliare proprio nulla.

Quali sono le fasi da svolgere per richiedere la Cessione del Quinto?

Il sentiero che bisogna percorrere per ottenere la Cessione del Quinto è praticamente sempre uguale e non si differenzia molto. Come già accennato, però, vi possono essere delle piccole modifiche che occorre prendere in considerazione.

Si parte sempre dal primo contatto. Quest’ultimo consiste principalmente nell’invio della richiesta di finanziamento e nella raccolta della documentazione. Grazie al primo contatto, il richiedente può capire qual è la procedura da svolgere, quali sono i tassi d’interesse applicati, quanto tempo ci vorrà, a quali somme può accedere e così via.

Fatto questo si bassa all’elaborazione del preventivo. Questa fase dipende unicamente dall’istituto di credito o dall’ente di finanziamento a cui si rivolge. Ovviamente, i tempi utili per ottenere il preventivo possono cambiare in una maniera anche piuttosto sensibili a seconda dell’ente a cui ci si rivolge.

Una volta che il preventivo viene inviato al cliente, la palla passa allo stesso. Egli deve esaminare in modo attento l’intera proposta, chiarire gli eventuali dubbi contattando, nel caso, la finanziaria e quindi dare l’avvio alla pratica. Una volta accettato il preventivo, la decisione del cliente viene comunicata direttamente alla finanziaria che quindi inizia tutta la procedura necessaria all’erogazione del denaro.

La delibera della pratica viene svolta dall’ente di finanziamento oppure dall’istituto di credito in una maniera piuttosto tempestiva. Tuttavia, anche i tempi per il completamento di questo punto potrebbero cambiare significativamente se, per esempio, la banca stessa fosse in qualche modo sovraccarica di lavoro a causa delle richieste provenienti dagli altri clienti.

Non appena tutta la procedura viene svolta, il cliente riceve una comunicazione da parte dell’istituto di credito. A quel punto è tenuto ad andare di nuovo nella filiale della finanziaria o della banca scelta per apporre la firma sul contratto necessario per ottenere il pressione tramite la Cessione del Quinto.

Vale la pena precisare che questa è l’ultima fase in cui il richiedente può ripensarci, ritornare sui suoi passi e quindi rinunciare alla Cessione del Quinto. Questo non gli negherà comunque la possibilità di richiedere questo prestito in futuro oppure rivolgersi presso un altro ente di finanziamento.

Se la firma viene apposta sul contratto, viene emessa una polizza assicurativa obbligatoria che serve affinché il finanziamento venga emesso. Bisogna specificare che alcuni istituti di credito fanno a meno di questa polizza, in quanto si tratta sicuramente di un’assicurazione facoltativa.

Alla fine la pratica viene trasmessa al datore di lavoro (per i lavoratori) o all’INPS (per i pensionati). Questi devono eseguire la notifica e confermare di aver ricevuto la segnalazione relativa al finanziamento.

Ovviamente non possono rifiutarsi di notificare la pratica, in quanto il principale responsabile è comunque il richiedente: se c’è la sua volontà nell’eseguire il Prestito con la Cessione del Quinto bisogna sempre procedere oltre.

Dopo la notifica, l’INPS oppure il datore di lavoro deve anche dare l’accettazione della pratica di Cessione del Quinto. Tramite quest’ultima il prestito viene confermato e da quel momento in poi da ogni pensione o salario del richiedente verrà sottratto un massimo pari al 20% necessario

Alla fine il credito viene erogato al cliente. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’erogazione viene svolta inviando il denaro direttamente sul conto corrente del richiedente presso la banca indicata.

Come già accennato, per compiere tutte le procedure sono necessarie circa 2-3 settimane. In alcuni casi la procedura può essere svolta più velocemente, ma difficilmente si riuscirà a ottenere il denaro in meno di una settimana. Meglio comunque diffidare da quegli enti di finanziamento che promettono di fornire il prestito, anche in somme considerevoli, in tempi troppo brevi.

Come velocizzare la procedura?

Se si vuole rendere l’intera procedura più rapida di quanto lo possa di già essere, si può fornire alla banca tutta la documentazione necessaria già il primo giorno, subito dopo al contatto.

Per il resto bisogna stare attenti a non sbagliare nulla: ogni errore comporterà un ulteriore allungamento di tutto il processo.

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