Come si pone il documento di sintesi rispetto al contratto?

Qualunque sia l’operazione o il servizio bancario/finanziario a cui devi accedere, il documento di sintesi rientra tra gli obblighi contrattuali facenti capo all’istituto bancario o finanziario.

Dobbiamo partire dal presupposto che oggi c’è un’attenzione molto alta rispetto al tema della trasparenza. Gli intermediari devono assumersi l’impegno di garantire al cliente un’informazione completa e chiara rispetto ai servizi per il quali il cliente ha mostrato un interesse.

Andremo, quindi, a vedere cos’è il documento di sintesi e come si inserisce nella stipula dei contratti per l’accesso ad un prodotto o servizio finanziario e/o bancario.

Cos’è il documento di sintesi

Il documento di sintesi è un documento personalizzato in cui sono riportate le condizioni economiche presenti nel foglio informativo legato alla specifica operazione o servizio richiesto. Rappresenta il frontespizio del contratto e, dunque, è parte integrante dello stesso, in virtù di un accordo precedentemente raggiunto tra le parti.

Qual è la differenza tra foglio informativo e documento di sintesi

Nel caso in cui non vi sia possibilità di personalizzare un’operazione o un servizio, non vi sarebbe alcuna differenza tra i due. In questa fattispecie, quindi, il frontespizio del contratto andrebbe a coincidere con il foglio informativo.

Il documento di sintesi nei contratti di mutuo

In presenza di un contratto di mutuo che è o potrebbe rimanere a tasso fisso per l’intera durata del finanziamento, in calce al documento di sintesi è necessario riportare il piano di ammortamento, il quale consente al cliente di sapere qual è l’importo della rata mensile da versare all’istituto che ha erogato il mutuo.

E per quanto riguarda i contratti di conto corrente o altri finanziamenti?

Nei contratti di conto corrente, tale documento è presente ma non riporta l’Indicatore Sintetico di Costo. Quest’ultimo è, infatti, incluso nel foglio informativo e nell’estratto conto di fine anno.

Se il cliente è interessato ad un contratto di finanziamento che prevede la stipula di altri contratti (l’assicurazione sulla cessione del quinto, per esempio), egli deve essere avvertito in modo chiaro di tale fattispecie.

L’intermediario può mettere al corrente il cliente illustrando l’apposita voce all’interno della documentazione precontrattuale.

Quando deve essere consegnato

La normativa in ambito bancario specifica che è obbligo dell’intermediario consegnare al cliente già prima della conclusione del contratto una copia completa del testo contrattuale. Dal canto suo, il cliente però può chiedere che gli venga consegnato solamente il documento di sintesi.

Il fatto che tu riceva la copia di questi documenti non fa scaturite per te l’obbligo di firma del contratto.

Qualora vengano modificate le condizioni contrattuali indicate nella copia del testo contrattuale, è obbligo dell’intermediario informare il cliente prima che venga concluso il contratto. Su richiesta, potrai in tal caso ottenere una copia completa del nuovo testo contrattuale nonché la copia aggiornata del documento di sintesi.

Cosa c’entra il TAEG con il documento di sintesi?

In un contratto di finanziamento (mutui, anticipazioni bancarie, altri finanziamenti o aperture di credito in conto corrente per clienti al dettaglio), sia il foglio informativo che il documento di sintesi devono riportare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Il TAEG è un indicatore molto importante in quanto consente di conoscere il costo reale di un servizio o di un prodotto finanziario. Il calcolo del Tasso Annuo Effettivo Globale si effettua in base a quanto previsto dalla normativa in materia di credito ai consumatori.

Ogni quanto la banca lo deve inviare?

Poco fa abbiamo specificato che tale documento va inviato, su richiesta del cliente, già prima della conclusione di un contratto. Ci sono, però, dei servizi finanziari la cui durata si protrae nel tempo (pensiamo, per esempio, ad un mutuo).

In tal caso, l’ente finanziatore è tenuto a rispettare gli obblighi di comunicazione periodica alla clientela. Tra i documenti che è necessario inviare o consegnare al cliente rientra anche il documento di sintesi delle condizioni economiche.

Le comunicazioni periodiche vanno effettuate almeno una volta all’anno. In realtà, però, è possibile stabilire una periodicità differente (magari ogni tre mesi, oppure ogni sei). Ogni volta che ne viene redatto uno nuovo, al documento di sintesi viene apposta una data e una numerazione progressiva. Nel documento sintetico sono sempre contenute le condizioni economiche in vigore.

Qualora non vi sia alcuna modifica alle condizioni economiche, l’istituto di credito potrebbe anche omettere l’invio o la consegna di tale documento. In qualunque momento, però, il cliente può farne richiesta ed ottenerne una copia gratuitamente.

Se hai scelto di ricevere le comunicazioni dell’intermediario per via telematica, è tuo diritto avere la possibilità di consultare il documento sintetico sul sito web dell’intermediario stesso oppure tramite posta elettronica.

Quanto è importante il documento di sintesi?

Rispetto al passato, oggi il cliente ha una tutela molto più alta e, dunque, ha il diritto di ricevere un’informazione chiara e trasparente. Addirittura, gli intermediari non soltanto hanno l’obbligo di informare i clienti ma sono tenuti a farlo utilizzando un linguaggio e strumenti di semplice comprensione.

Il documento di sintesi, in tal senso, è molto prezioso in quanto ti permette di monitorare il rispetto delle condizioni economiche concordate, sia prima che durante un contratto di finanziamento.

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