Come richiedere e ottenere i prestiti INPS per pensionati: Guida completa

prestiti INPS

Molto probabilmente hai già sentito parlare dei famosi prestiti INPS (conosciuti anche come prestiti INPDAP) e preso dalla curiosità hai provato a cercare informazioni sul sito ufficiale.

Come ben sappiamo, i manuali che spesso vengono resi disponibili in rete sono lunghi, noiosi e quasi incomprensibili. Quello che faremo oggi è provare a sintetizzare in modo semplice i concetti chiave per capire come richiedere i prestiti INPS per pensionati.

Cosa sono i prestiti INPS

Si tratta di prestiti agevolati erogati dall’INPS, o da istituti di credito convenzionati. La caratteristica principale è che presentano tassi di interesse molto bassi. In generale il TAEG è limitato al 5%. La durata del finanziamento può variare da 24 a 120 mesi.

Dal 1° maggio 2020 è entrato in vigore il nuovo Regolamento per l’erogazione dei prestiti INPS. Con l’adozione della nuova normativa, sono state disposte misure dirette a semplificare l’accesso al credito, e aumentare gli importi concedibili.

Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Chi può richiederli

I soggetti che possono accedere ai prestiti INPS sono:

  • I dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.a.
  • Gli insegnanti e i direttori scolastici a tempo indeterminato delle scuole statali primarie o della scuola dell’infanzia, che siano al momento della richiesta in servizio o a riposo da massimo due anni (iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale).
  • Tutti i dipendenti pubblici e i pensionati che sono iscritti alla Gestione unitaria

Tuttavia, appartenere ad una delle sopracitate categorie non è sufficiente per l’INPS. Infatti, l’ente specifica nel suo regolamento, tutta una serie di requisiti essenziali da soddisfare che spieghiamo di seguito.

Controllo dei prestiti INPS

Prima di impostare il piano di ammortamento sulla pensione, in base alla durata e all’importo della rata pattuita da contratto, l’INPS verifica la presenza di alcune condizioni a tutela del pensionato:

  • La Banca o la Finanziaria devono avere tutti i requisiti richiesti dalla legge per questo tipo
    di operazione. Per maggiori informazioni, ecco il link con l’elenco delle banche e degli Istituti finanziari che hanno aderito alla convenzione con l’INPS.
  • Il tasso applicato al prestito deve essere inferiore al “tasso soglia” antiusura per gli Enti finanziari accreditati o al tasso convenzionale stabilito per la propria fascia di età per il prestito erogato da Ente finanziario convenzionato
  • La rata prevista dal contratto non deve superare un quinto dell’importo cedibile della pensione
  • Nel contratto devono essere indicate tutte le spese (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni, interessi).

Tipologie di prestiti INPS per pensionati

La concessione dei prestiti varia a seconda del fondo o della gestione di appartenenza. I prestiti INPS richiedibili da un pensionato sono:

  • Piccolo prestito agli iscritti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Sono concessi ai dipendenti pubblici e pensionati iscritti, per qualunque necessità. Sono prestiti a breve termine erogati dall’INPS in base alle disponibilità finanziarie annuali.
  • Prestito pluriennale diretto Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Sono concessi, per specifiche esigenze personali o familiari. Li possono richiedere i dipendenti pubblici con servizio utile a pensione e iscrizione al fondo da almeno quattro anni o a iscritti pensionati ex dipendenti pubblici. Il rimborso può avvenire in cinque o dieci anni e la rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione.
  • Prestito in forma di anticipazione Vecchi Fondi Mutualità e Nuovo Fondo. Sono concessi dall’INPS in base alle disponibilità finanziarie per motivi di salute, la nascita di un figlio o un lutto. Gli iscritti devono risultare privi di provvedimenti per dimissioni, decadenza o disciplinari.
  • Cessione del quinto della pensione. È un prestito che il pensionato può ottenere da una banca o da un intermediario finanziario. Questo è rimborsabile attraverso un addebito automatico mensile che l’INPS effettua sulla sua pensione. L’addebito non può superare un quinto dell’importo mensile della pensione. Tutti i pensionati – pubblici e privati – possono chiedere un prestito bancario ricorrendo alla cessione del quinto.

Piccoli prestiti INPS Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Per le esigenze familiari degli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo credito) l’INPS concede piccoli prestiti a breve termine, nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto. Questi sono da rimborsare con rate costanti trattenute su stipendio o pensione.

Per conoscere l’importo del prestito erogabile è possibile consultare il servizio online di simulazione calcolo piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Esclusione

Per ottenere piccoli prestiti dall’INPS, questo prevede una serie di requisiti essenziali per i dipendenti in servizio. Per chi non lavora più l’ente applica solo una regola.

Il pensionato, ex dipendente di ente pubblico, è iscritto solo se alla richiesta di pensionamento ha presentato anche la domanda di adesione al Fondo Credito. Questo nei termini e con le modalità previsti dal decreto ministeriale 7 marzo 2007, n. 45 e successive modificazioni. Il pensionato che ha aderito al Fondo Credito deve versare il contributo con trattenuta sulla pensione dell’aliquota dello 0,15%.

Come funziona

Possono essere richiesti importi pari a una, due, tre o quattro mensilità nette di stipendio o di pensione. Questi sono rimborsabili rispettivamente in 12 rate (prestiti annuali), 24 rate (prestiti biennali), 36 rate (prestiti triennali) o 48 rate (prestiti quadriennali).

I piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali si possono richiedere anche in doppia mensilità fino a otto mensilità da restituire in 48 mesi. Ciò sarà possibile solo se il richiedente è privo di altre trattenute in corso sullo stipendio o pensione. Inoltre, per il pensionato la trattenuta non può superare il quinto cedibile.

Come fare domanda

I pensionati iscritti al Fondo Credito possono presentare la relativa domanda:

  • Online all’INPS, attraverso il servizio dedicato;
  • Tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • Presso enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Per la domanda online puoi seguire quanto illustrato all’interno del Manuale utente per piccolo prestito utente iscritto e pensionato. Più avanti spiegheremo passaggio per passaggio tutto il procedimento online.

Documenti necessari

In fase di presentazione della domanda, per tutte le Gestioni, attraverso il servizio dedicato, sarà necessario allegare la seguente documentazione:

  • Ultimo cedolino di stipendio o cedolino della pensione in caso di richiedente pensionato e, solo nel caso di iscritti al Fondo Credito ex IPOST, anche il certificato stipendiale rilasciato da Poste Italiane S.p.A. o società collegate;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del richiedente che attesti la conformità e l’originalità dei documenti inviati in allegato alla domanda. Sarà possibile rendere tale dichiarazione direttamente tramite la procedura per la richiesta del prestito senza dover allegare ulteriore documentazione);
  • Copia di un documento di identità in corso di validità.

Il certificato stipendiale sarà scaricabile dall’Area riservata del richiedente entro poche ore dalla richiesta previo ricevimento di specifico messaggio di avvenuta elaborazione del documento. Questo dovrà essere, quindi, allegato nel corso della presentazione on line della domanda di prestito.

Prestito pluriennale INPS diretto Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

I prestiti pluriennali si possono richiedere per affrontare documentate necessità personali e/o familiari, riportate nelle motivazioni di cui all’elenco allegato al Manuale utente per prestito pluriennale utente iscritto e pensionato (paragrafo 2.3 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA IN SEDE DI INOLTRO DELLA DOMANDA (ALLEGATI).

I requisiti essenziali e le modalità di presentazione per la domanda sono gli stessi previsti per i piccoli prestiti INPS spiegati in precedenza. Tuttavia, oltre ai documenti già citati, bisognerà mostrare:

  • Certificato medico redatto sull’apposito modulo AC070 per uso cessione del quinto che attesti la sana costituzione fisica del richiedente del prestito
  • Documentazione comprovante la richiesta di prestito sulla base dei termini e delle modalità indicate per ciascuna motivazione. Per visionare la descrizione, le condizioni e la documentazione da allegare per ciascuna motivazione, si rimanda all’allegato del Regolamento.
  • Autocertificazione dello stato di famiglia.

Il prestito può avere durata quinquennale, da restituire in 60 rate mensili, o decennale da restituire in 120 rate mensili. La restituzione avviene con rate mensili costanti trattenute in busta paga. Queste non possono superare un quinto dello stipendio o della pensione.

Prestiti INPS in forma di anticipazione Vecchi Fondi Mutualità e Nuovo Fondo

Il prestito può essere richiesto dagli iscritti (lavoratori o pensionati) che non abbiano in corso provvedimenti disciplinari o provvedimenti per dimissioni o decadenza.

Gli iscritti al Nuovo Fondo possono richiedere il prestito per:

  • Ricovero in clinica privata
  • Spese sostenute per malattia cronica
  • Protesi dentarie
  • Apparecchi ortodontici, auricolari, protesi ortopediche
  • Protesi per arti
  • Acquisto occhiali e lenti a contatto
  • Spese funerarie per coniuge o familiare a carico
  • Spese per malattia grave dell’iscritto o del coniuge o di un familiare a carico
  • Visite specialistiche
  • Prestazioni odontoiatriche (chirurgia conservativa, endodonzia, ecc.)
  • Fisioterapia e riabilitazione a seguito di infortunio
  • Oculistica (interventi chirurgici, indagini diagnostiche, ecc.)
  • Nascita di un figlio.

Gli iscritti transitati dai Vecchi Fondi Mutualità al Nuovo Fondo Mutualità possono continuare a chiedere un prestito senza dover indicare una motivazione per la quale viene richiesto, come disciplinato dallo Statuto dei Fondi Riposo e Vita.

Come funziona

L’iscritto estingue il debito in un numero di rate mensili concordato con l’ente di riferimento. L’iscritto al Nuovo Fondo può chiedere un’anticipazione di importo lordo massimo pari al 75% del capitale sottoscritto. 

Nella rata mensile viene calcolato, oltre al tasso d’interesse, una quota per il Fondo di Garanzia che è pari allo 0,3% per i dipendenti e pari allo 0,45% per i pensionati, con un TAEG complessivo del 5%.

Ovviamente,per richiedere tale forma di finanziamento è necessario essere iscritti al Nuovo Fondo Mutualità o ai Vecchi Fondi Mutualità. 

Come fare domanda

Gli iscritti hanno a disposizione dei modelli specifici per fare domanda di:

  • Anticipazione su Nuovo Fondo;
  • Conto estintivo dell’anticipazione su Nuovo Fondo;
  • Anticipazione Vecchi Fondi di Mutualità;
  • Conto estintivo dell’anticipazione sui Vecchi Fondi.

La domanda, cui deve essere allegata la fotocopia del cedolino della pensione e di un documento d’identità in corso di validità, può essere inviata a mezzo posta al seguente indirizzo:

INPS – Direzione centrale Credito, welfare e strutture sociali – Area Prestazioni Creditizie
Viale Aldo Ballarin 42, 00142 – Roma

In alternativa, la domanda può essere presentata utilizzando l’indirizzo di posta certificata: dc.creditowelfareestrutturesociali@postacert.inps.gov.it.

Cessione del quinto

Per i prestiti erogati ai pensionati da Istituti bancari o società finanziarie tramite cessione del quinto, l’INPS non è parte del contratto. Questo viene stipulato tra il soggetto richiedente e l’istituto bancario /finanziario. L’INPS in tal caso applicherà solo la trattenuta sulla pensione.

Il rimborso avviene quindi mediante addebito automatico che l’ente previdenziale effettua direttamente sulla pensione. La rata non deve superare il quinto della pensione.

Per offrire la massima tutela ai pensionati, l’INPS ha definito tutte le modalità e le condizioni necessarie per concedere tali prestiti. Gli intermediari finanziari utilizzano prodotti di istituti di credito convenzionati con INPS e INPDAP. Il pensionato deve richiedere il prestito alla banca o all’intermediario finanziario, L’INPS o l’INPDAP provvedono poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. La durata del contratto non può superare i dieci anni.

Il finanziamento è assistito, in base alla normativa vigente, da una copertura assicurativa che garantisce il pagamento del credito residuo in caso di decesso del titolare. Questo vuol dire che nel momento in cui fate domanda per ottenere il prestito INPS, se siete pensionati vi sarà richiesto di sottoscrivere anche una polizza assicurativa.

Requisiti essenziali

La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:

  • Pensioni e assegni sociali
  • Assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità
  • Invalidità civili
  • Assegni di sostegno al reddito (VOCRED , VOCOOP , VOESO)
  • Assegni al nucleo familiare
  • Pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione
  • Prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

Come richiedere la cessione del quinto

Per ricevere un prestito con cessione del quinto:

  • Il pensionato deve prima richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione: un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito
  • La quota cedibile deve essere richiesta personalmente dal pensionato presso qualsiasi Sede Inps e va consegnata alla Banca o alla Società finanziaria con la quale stipulare il contratto di finanziamento.

Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, si rivolga ad un Ente finanziario convenzionato con l’Inps la dinamica è un po’ diversa. In tal caso, infatti, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’Istituto stesso. In questo modo i tassi di interesse applicati al contratto di prestito saranno più vantaggiosi.

Come si calcola la rata

L’importo cedibile è calcolato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, e in modo da non intaccare l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Per questo motivo i trattamenti pensionistici integrati al minimo non possono essere oggetto di cessione.

Nel caso si sia titolari di più pensioni cedibili, il calcolo si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite. i pensionati INPS possono utilizzare il servizio mobile “quota cedibile” per simulare il calcolo della quota cedibile della pensione al netto delle trattenute fiscali e previdenziali e nel rispetto della salvaguardia del trattamento minimo.

Ecco un esempio:

Pensione lorda1.400
Ritenute fiscali350
Pensione netta1.050
1/5210
Quota cedibile210

Se non si pagano ritenute fiscali, viene sottratto l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Motivo per cui i trattamenti pensionistici integrati al minimo non possono essere oggetto di cessione. Per il 2021, l’importo della pensione minima è pari a 515,58 euro.

Ecco un esempio:

Pensione lorda600
Ritenute fiscali0
Pensione minima515,18
Pensione netta84,22
1/516,96
Quota cedibile16,96

Per maggiori informazioni sull’argomento ti consigliamo di leggere la nostra sezione dedicata alla cessione del quinto.

Domanda online

Per inoltrare la domanda direttamente sul portale online dell’INPS dovrai eseguire 4 passaggi:

  1. Attivazione della domanda. Prima fase in cui l’utente può procedere con l’invio ad INPS della Richiesta preliminare.
  2. Arricchimento in corso Seconda fase in cu i INPS procede con una preistruttoria della richiesta, in cui l’utente potrà solo visualizzare la Richiesta preliminare già inserita.
  3. Completamento della domanda. Fase in cui, previa comunicazione INPS (tramite sms o e-mail), l’utente può procedere con il completamento e protocollazione della domanda. Dopo aver effettuato l’invio della richiesta, verrà restituito il documento protocollato in formato pdf pertanto non sarà più modificabile
  4. Domanda inviata e protocollata. Ultima fase in cui l’utente può solo visualizzare la Domanda Protocollata (pdf non più modificabile).

Questa procedura è prevista sia per i piccoli prestiti INPS sia per quelli pluriennali, rivolti agli iscritti della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Fase 1 – Attivazione della domanda

Accedendo al servizio tramite il Portale INPS l’utente visualizzerà il menù “Prestazioni erogabili” all’ interno del quale potrà attivare la prestazione “Prestiti Pluriennali” (o “Piccoli Prestiti”). Cliccando su “Attiva Prestazione la funzionalità consente all’ iscritto di inoltrare la richiesta preliminare attraverso un percorso guidato.

A questo punto dovrai procedere con l’inserimento dei dati, molti dei quali saranno già precaricati dal sistema dell’INPS. La procedura prevede:

  • Dati generali (intestatario, residenza, recapito, ecc.)
  • Trattamento economico (pensione, trattenute fiscali, codice fiscale, progressivo INPS, altre indennità, quota cedibile, ecc.)
  • Dati prestito (importo richiesto, motivazione nel caso di prestiti pluriennali, numero rate)
  • Riepilogo. Se l’utente ritiene esaustivo il Riepilogo può cliccare il tasto “Invia domanda”, altrimenti selezionare il tasto “Indietro”.

Inviando la domanda, essa entrerà in fase di arricchimento ed entro 48 ore l’utente riceverà una notifica (via SMS o via e-mail a i recapiti indicati nell’Area riservata INPS). A questo punto si potrà procedere con il completamento della domanda e la sua protocollazione.

Fase 2 – Arricchimento in corso

In questa fase l’INPS procede con una preistruttoria della richiesta. Pertanto, l’utente potrà solo visualizzare la Richiesta preliminare già inserita.

Nel menù iniziale delle prestazioni erogabili verrà segnalato lo stato “Arricchimento in corso ” nel quale si avrà la possibilità di visualizzare la domanda inviata cliccando sul testo “Visualizza Domanda”.

Fase 3 – Completamento della domanda

La funzionalità “Completa Domanda” è accessibile solo previa notifica al richiedente da parte dell’INPS, che lo invita a collegarsi alla sua area riservata.

Da quel momento l’utente può avviare il processo di completamento. Si passa così all’ultima fase.

Fase 4 – Domanda inviata e protocollata

Le sezioni da completare sono:

  • Dati Generali (non modificabili)
  • Trattamento Economico (non modificabile)
  • Dati Prestito (non modificabili)
  • Motivazione. L’utente visualizza la composizione del nucleo familiare de i membri certificati sui sistemi INPS. È inoltre possibile inserire uno o più componenti mediante il pulsante “Aggiungi Componente”. In “Dati Aggiuntivi” il pensionato dovrà infine indicare l’Intestazione Conto Corrente. Mentre, non è necessario specificare le coordinate bancarie essendo già precaricate dal sistema.
  • Dichiarazioni. In cui si deve accettare tutte le dichiarazioni apponendo un flag nei relativi campi.
  • Controlli. La schermata mostra l’esito dei controlli preliminari effettuati sui requisiti soggettivi richiesti per l’accesso alla prestazione.
  • Allegati. La sezione consente di visualizzare la lista dei documenti da allegare, alcuni dei quali potranno essere facoltativi.
  • Riepilogo. Se l’utente ritiene esaustivo il riepilogo della domanda può cliccare sul pulsante “ Invia e Protocolla Domanda”.  Cliccando sul pulsante “Chiudi” l’utente verrà reindirizzato sul menù iniziale delle prestazioni attivabili, dove verrà visualizzata la scritta “Visualizza Domanda Protocollata”. A questo punto, sul menu iniziale delle prestazioni attivabili avrai la possibilità di scaricare il PDF della relativa richiesta. Per le comunicazioni successive, il sistema segnalerà la presenza di notifiche da leggere nel suddetto menu relative all’eventuale accettazione della pratica.

Le schermate vengono visualizzate in sequenza ma il completamento non deve necessariamente rispettare tale ordine, infatti il sistema permette di accedere alla sezione successiva anche se la precedente non sia stata compilata interamente.

Ogni sezione sarà contraddistinta da un’icona che rappresenta lo stato di completamento. La spunta verde indica che la domanda è stata completata correttamente, mentre il pallino rosso con crocetta bianca vuol dire domanda non completata e/o errore nella compilazione.

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