Bonus facciate 2022: le novità! Cambia la legge e le aliquote!

lavori facciate

Il bonus facciate è stato prorogato per tutto il 2022, con il 2023 dovrebbe essere abolito. La legge di Bilancio 2022 ha, però, introdotto delle nuove regole. Cambiano, quindi, le condizioni per poter usufruire di questo sostegno economico. Questa decisione ha spiazzato molti dei suoi beneficiari, i quali dovranno accelerare le tempistiche per poter usufruire dell’agevolazione del bonus edilizio. In questo articolo vedremo quali sono i nuovi parametri, chi sono coloro che possono fare domanda e l’importo dello sconto.

Riduzione dello sgravio fiscale.

Iniziamo a vedere che cosa è cambiato con la nuova normativa. Si deve fare riferimento alla legge 160/2019 (commi dal 219 al 224), la quale, attraverso la Manovra 2022, viene modifica dalla legge 234/2021 Il comma n. 39, infatti, definisce che i termini negli anni 2020 e 2021, indicati nella legge 160/2019 (art. 1 comma 219), vengono sostituiti con i termini nell’anno 2022. Ma non è il solo cambiamento che viene fatto. Le parole 90 per cento, infatti, vengono sostituite con le parole 60 per cento.

Nella documentazione da prendere in considerazione ci sono, inoltre, anche le circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 2/2020 e n.7/2021

Viene messo in evidenza una delle prime novità sul bonus facciate 2022. Chi aveva in progetto di sistemare la facciata della propria abitazione (o nel proprio condominio), dovrà accusare il colpo di questa brutta notizia. Lo sgravio fiscale, come disciplina la norma, è stato ridotto al 60% e sarà applicato su tutte le spese sostenute nel 2022.

Solo coloro che hanno presentato l’asseverazione e il visto di conformità entro il 31 dicembre 2021 potranno usufruire di una percentuale più elevata relativa allo sgravio fiscale, ossia del 90%. Sgravio che verrà riconosciuto solamente sulle spese documentate, che sono state effettuate nel 2020 e nel 2021.

Lo sgravio del 90% può, inoltre, essere applicato se i cittadini hanno versato un acconto del 10% all’impresa che farà i lavori sulla faccia del condominio. Ma deve essere stato versato entro il 31 dicembre 2021. Coloro che si trovano un questa situazione potranno, quindi, richiedere il credito alla banca (o all’ente accreditato) o ottenere lo sconto in fattura, e usufruire dell’agevolazione fino al 90% delle spese sostenute. Il condominio, inoltre, entro il 31 dicembre 2021 deve avere ottenuto sia il visto di conformità sia l’asseverazione.

Se queste condizioni (il versamento del 10% di acconto sui lavori, il visto di conformità e l’asseverazione entro la fine del 2021) non sono state soddisfatte, i lavori di ammodernamento e di abbellimento della facciata potranno essere svolti ugualmente, con un’agevolazione pari al 60%.

I requisiti per richiedere l’agevolazione

Tra i requisiti che servono per poter usare il bonus facciate 2022 vi è la tracciabilità delle spese sostenute. Tutte le spese devono avvenire, quindi, tramite mezzi di pagamento tracciabili. Quali sono? Tra i pagamenti tracciabili ci sono:

  • gli assegni bancari o circolari;
  • i bonifici (anche istantanei);
  • i digital payment, effettuati mediante bancomat, carte di debito, carte di credito e prepagate;
  • i versamenti bancari o postali;
  • tutti i trasferimenti che avvengono usando strumenti elettronici, come le app e i wallet digitali.

Per questa tipologia di lavori non ci sono limiti di spesa. Qualsiasi sia il costo dei lavori, al totale delle spese verrà applicata la detrazione fiscale del 60%. Nella dichiarazione dei redditi la detrazione sarà ripartita in 10 quote, le quali dovranno essere annuali e costanti. Dovranno, inoltre, essere di pari importo. In alternativa si può scegliere l’opzione della cessione del credito o dello sconto in fattura. Non c’è, quindi, un limite massimo di detrazione e neanche un limite massimo di spesa; tale agevolazione, però, può essere usata solamente fino al 31 dicembre 2022. Questo è quanto spiega l’Agenzia delle Entrate.

Questo tipo di agevolazione è finalizzata per il recupero, o il restauro, della facciata esterna degli immobili già esistenti. Non può, quindi, essere usata per nuove costruzioni!

Gli interventi che possono essere effettuati con il bonus facciate 2022 sono:

  • la pulitura e la verniciatura esterna;
  • i lavori sugli ornamenti, sui fregi e sui  balconi;
  • gli interventi sulle strutture opache verticali della facciata, che influiscono sul fattore  termico;
  • gli interventi oltre il 10% dell’intonaco sulla superficie disperdente lorda totale della struttura.

Lo sgravio fiscale è accessibile a tutti i contribuenti (residenti e non residenti in Italia, soggetti IRPEF e soggetti passivi IRES), non ci sono particolari limiti. L’importante che possiedano, a qualsiasi titolo, l’edificio oggetto dell’intervento. Coloro che possiedono redditi assoggettati a tassazione separata, o a imposta sostitutiva, invece, non possono usufruire della detrazione.

Chi sono i beneficiari del bonus facciate 2022?

I beneficiari del bonus facciate 2022 sono sia le persone fisiche sia i contribuenti IRPEF e IRES (i titolari di reddito d’impresa).

Nello specifico rientrano nelle categorie sopracitate:

  • gli enti pubblici e privati che non operano in attività commerciali;
  • i contribuenti il cui reddito deriva dall’attività d’impresa (società di capitali, società di persone, persone fisiche);
  • le persone fisiche, inclusi gli esercenti arti e professioni;
  • le associazioni tra professionisti;
  • le società semplici.

Coloro che possiedono solo redditi assoggettati a tassazione separata, o a imposta sostitutiva, come spiegato qualche riga più sopra, non possono usufruire di questo tipo di agevolazione. Tra gli esclusi ci sono, ad esempio, coloro che svolgono attività lavorative secondo il regime forfettario.

Bisogna, inoltre, possedere un titolo idoneo nei confronti dell’immobile, come accade per tutte le agevolazioni di tipo edilizio. Questo titolo può essere: proprietario, nudo proprietario, titolare di altri diritto di abitazione o di godimento. Se la domanda viene proposta dal titolare di un contratto di affitto, che può essere anche in comodato, occorre necessariamente il consenso del proprietario dell’unità immobiliare.

Il bonus facciate può essere richiesto anche dai familiari conviventi, o dai conviventi di fatto: lo dice la legge 76/2016. Ma ciò può avvenire sono se queste persone convivevano all’interno dell’immobile già prima dei lavori.

Quando si rischia di perdere l’agevolazione

Non ci sono solo i requisti da rispettare prima dell’inizio lavori, ma occorre osservare anche dei requisiti dopo che i lavori sono cominciati. Se essi vengono meno, si rischia di perdere l’agevolazione concessa. È il caso in cui l’impresa che deve fare gli interventi non termini i lavori, risultando quindi inadempiente. Il bonus in questo caso, infatti, viene perso.

Per questo motivo occorre essere prudenti prima di procedere con il pagamento dell’acconto, soprattutto ora che ci sono ulteriori complicazioni dovute al varo del decreto antifrode e una nuova stretta sulle cessioni.

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